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500L Trekking: prova su strada

Il 2013 in casa Fiat non è stato foriero di grosse novità, almeno per quanto concerne i modelli in uscita. Le due novità più interessanti in fatto di nuove auto sono state le altrettante “varianti” della 500L: la Leaving e la Trekking.

Ci siamo messi al volante proprio del crossover della casa automobilistica torinese per provarlo su strada. Se le indagini di mercato hanno ragione di esistere, pare opportuno provare un crossover, dato che entro il 2020, almeno questo dicono le statistiche, questa configurazione rappresenterà il 20% dell’intero parco automobilistico europeo.

Lasciando da parte le variazioni nel design, comunque evidenti e in linea con un carattere che strizza l’occhio all’off road, iniziamo col dire che, senza dubbio, la Trekking se la cava più che egregiamente sullo sterrato, nonostante non possieda una trazione integrale. Nelle sue escursioni fuori pista, anche su strade alquanto dissestate, questa versione della 500L è aiutata dalle protezioni sottoscocca, da pneumatici speciali (all season Mud + Snow) e dall’interessante Traction Plus. Questa funzione permette alla Trekking, premendo un bottone situato dietro la leva del cambio, di utilizzare l'impianto di Abs ed Esp, simulando di fatto un differenziale autobloccante. Così facendo la coppia motrice è trasferita alla ruota anteriore che ha maggiore presa. C’è da dire che il Traction Plus funziona solo fino a 30 km/h: velocità più che sufficiente per disimpegnarsi su fondi con scarsa aderenza.

Sul caro e vecchio asfalto, la Trekking si comporta esattamente come la 500L, sebbene le particolari gomme facciano perdere un po’ di fluidità alle manovre, così come il suo essere un po’ più alta da terra e avere un assetto pensato per reagire bene anche sullo sterrato. Dettagli, in ogni modo, percepibili solo da guidatori esperti e che, in ogni caso, non pregiudicano assolutamente il piacere di guida.

500L Trekking: prova su strada