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Auto da ricordare: la Y10 Turbo

Non tutte le auto che entrano nell’empireo del mito sono coperte di allori sportivi o hanno avuto costi da capogiro. Esistono piccole perle, ancora oggi indimenticate, che hanno saputo conquistare il cuore di migliaia di automobilisti. Una di queste gemme motoristiche è senza dubbio la Y10 Turbo, tornata recentemente agli onori della cronaca a causa dei rumors che vogliono la nascita di una versione HD della Lancia New Ypsilon, della quale sarebbe qualcosa di più di una semplice antenata.

Commercializzata in Italia con il marchio Autobianchi, ma nel resto di Europa era venduta con lo stemma di Lancia, la Y10 Turbo fu presentata nel 1985. Si trattava di una versione "pepata" che non sarà più riproposta nei successivi modelli della Ypsilon, in attesa di saperne di più sulla HD.

La vettura montava lo stesso motore della Touring, ma era sovralimentato da una turbina IHI RHB 52, un carburatore WEBER DMTR del tipo “soffiato”, vale a dire disposto “a valle” del turbocompressore e uno scambiatore di calore (intercooler) aria-aria. Aveva con una potenza massima di 84 CV a 5.750 giri/minuto e una coppia massima di 122,6 Nm a 2.750 giri/minuto. Un bolide, in estrema sintesi, capace di sfiorare i 180 Km/h e di passare da 0 a 100 Km/h in nove secondi e mezzo.

Era riconoscibile esternamente per la presenza di un bordino rosso sui paraurti, per la fascia adesiva alla base della fiancata con la scritta "Turbo" e per il terminale di scarico in metallo lucido. All’interno ricalcava in tutto e per tutto le Y10 “tradizionali”, salvo per la strumentazione più completa (aveva già un computer di bordo dotato di due microprocessori) e per il volante sportivo a 4 razze.

Ebbe un notevole successo commerciale e se la New Ypsilon HD saprà attingere dal carattere delle Y10 Turbo riuscirà a entrare nel novero della “auto da ricordare”.

Auto da ricordare: la Y10 Turbo