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Nuovo Fiat Ducato, un rinnovamento che riguarda anche il Sevel

Nuovo Fiat Ducato, un rinnovamento che riguarda anche il Sevel

La linea professional di Fiat-Chrysler ha visto, nell’ultimo periodo, l’arrivo di un nuovo veicolo commerciale dalle molteplici potenzialità incentrato su un suo storico modello di successo. Il nuovo Fiat Ducato, infatti, nasce dallo sviluppo di tre linee guida: robustezza/affidabilità, efficienza/bassi costi di gestione e nuovi contenuti altamente tecnologici. Il furgone si presenta come un veicolo estremamente innovativo e versatile, totalmente rinnovato nel design, negli interni e negli accessori, all’avanguardia per quanto riguarda l’offerta di contenuti altamente tecnologici in termini di comfort, dispositivi di sicurezza e motori, nonché assolutamente concorrenziale per ciò che concerne la robustezza, l’affidabilità e la durata.

Tra le novità del nuovo Fiat Ducato c’è la possibilità di personalizzare l’estetica del veicolo con numerose soluzioni, e riguardano soprattutto i due colori della calandra anteriore, lo “skid-plate” che arricchisce la parte inferiore del paraurti. Le emissioni di CO2 sono già basse grazie alla rinnovata gamma di propulsori Multijet, mentre combinando le diverse soluzioni di scocca, motore e meccanica, si raggiungono circa 10.000 varianti. Nella gamma furgoni è possibile scegliere tra otto capienze diverse, quattro varianti di lunghezza e tre varianti di altezza per i furgoni; per i cabinati, invece, ci sono ben sei varianti di lunghezza.

Inoltre, questo nuovo prodotto targato Fiat è andato ad arricchire l’assetto produttivo dello stabilimento Sevel di Atessa, la più grande fabbrica dell’Abruzzo. Legato all’automotive territoriale, comprendente 19 aziende che forniscono componenti e risorse umane per un valore che si aggira intorno ai 500 milioni di euro, lo stabilimento Sevel ha registrato dallo scorso gennaio un incremento di assunzioni necessarie per lo sviluppo e la messa a punto del nuovo Fiat Ducato. Una manovra che conferma il margine di investimento professato dall’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne, indispensabile per superare degli importanti punti critici quali il miglioramento locale di infrastrutture, viabilità, sistemi portuali e ferroviari.