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Alfa Giulietta e Alfa MiTo QV: le prove su strada

Alfa Giulietta e Alfa MiTo QV: le prove su strada

Quella del “Quadrifoglio Verde” è una storia fatta di successi e riti scaramantici, che si è tramandata fino ad oggi grazie ad una precisa volontà della casa del Biscione, ovvero etichettare con la pianta portafortuna per antonomasia le sue vetture migliori, quasi a voler dimostrare il loro privilegio nel possedere un innato bagaglio tecnico e strutturale al di sopra della media. In occasione del rinnovamento della gamma Giulietta e Mito, che toccherà, col passare del tempo, anche il canale di vendita delle Alfa Romeo a km 0, l’azienda italiana ha decorato con il Quadrifoglio Verde le nuove, fiammanti versioni 2014 dei due modelli in questione, andando così ad affiancare l’affascinante Alfa Romeo 4C, autentica icona moderna della sportività su strada.

Per quanto riguarda la valutazione delle prestazioni, la Giulietta Quadrifoglio Verde presenta (come la 4C) un superbo motore 1750 Turbo Benzina con iniezione diretta e basamento in alluminio in grado di erogare 240 CV a 5750 giri/min; tra l’altro, la vettura vanta valori di coppia e di potenza specifica da sogno. Il motore 1750 Turbo Benzina è abbinato ad un cambio a 6 marce a doppia frizione a secco Alfa TCT di ultima generazione, abile nel coniugare la praticità dell’automatico e la tempestività del sequenziale. Alfa Giulietta QV supera i 240 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in appena 6 secondi, un tetto di velocità massima raggiungibile anche da chi è alle prime armi attraverso l’opzione Launch Control.

Alfa Romeo MiTo Quadrifoglio Verde, invece, si mette in luce per il suo look aggressivo e per un motore 1.4 Multiair Turbo Benzina, corredato con un cambio a 6 marce a doppia frizione Afa TCT, in grado di sviluppare 170 CV a 5.500 giri/min di potenza massima. Un vero portento, adatto sia per i giri in città che per le scampagnate fuori porta.